Classe V A

Liceo d'Arconate e d'Europa

Giornata della memoria

Posted by gianlucaronzio su 24 gennaio 2009

“La memoria è un possente strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente. Il Medio Oriente in fiamme, il minacciato “scontro di civiltà” dimostrano che l’odio fra le genti e le stragi degli innocenti non sono una pura e semplice eredità di un passato sogno di incubi; e allora, alle nostre menti si affaccia la domanda angosciata: ma sarà sempre così, anzi, sempre più così?”.(A. Luzzatto, La memoria della memoria. In occasione della “Giornata della memoria (27 gennaio 2009)”, quale ruolo secondo voi è necessario assegnare alla memoria perché diventi uno strumento di fiducia nel domani?

Traccia: http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm

Una Risposta to “Giornata della memoria”

  1. Francesco said

    Mi sento rivestito di un grande onore, essendo il primo in assoluto a commentare il (primo) commento di questo blog. Volendo entrare subito nell’argomento, penso che, per quello che concerne il tema della memoria, troppo poco si è fatto per ricordare e troppo poco viene ancora fatto. 6’000’000 di ebrei uccisi e 24 ore per ricordarli? La Shoah è stata, a mio avviso, uno degli avvenimenti più tristi, crudeli ed efferrati che la storia ricordi. Come poter quindi relegare ad una sola giornata il ricordo di una vasta moltitudine di persone che hanno perso la vita con la sola colpa di essere ebrei? Dovrebbero esserci molte più iniziative per ricordare questo efferato sterminio di persone innocenti. Si dedicano vie ai caduti di Nassyria, dei quali nessuno mette in dubbio il coraggio, ma che erano pagati per svolgere il loro lavoro. Nei giorni del 4 novembre, 25 aprile 2 giugno vediamo i paesi tappezzati di manifesti pomposi e altisonanti. Si fa un minuto di silenzio in onore di un tifoso ucciso, ma per 6’000’000 di persone forse neanche quello. Dovremmo riflettere, e penso che tutto il mondo, non solo l’Italia, dovrebbe fare di più per ricordare. Nonostante questo, però, Arconate, nella giornata del 25 aprile ha il coraggio di esporre manifesti con la scritta “Arbeit macht frei”. Facciamoglielo vedere ad un nipote di una di quelle interminabili persone che hanno perso la vita nei campi di concentramento. Ma in che mondo viviamo?

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